A cura di: Revilaw e Redazione Fiscalrevisione
L’esecuzione delle verifiche rappresenta la fase più significativa dell’attività di revisione legale. Dopo aver pianificato l’intervento e individuato le aree di maggiore rischio, il revisore svolge una serie di controlli finalizzati a raccogliere elementi probativi sufficienti e appropriati per esprimere il proprio giudizio sul bilancio d’esercizio. Le procedure adottate sono definite in funzione della natura, delle dimensioni e della complessità dell’impresa e vengono svolte nel rispetto dei Principi di Revisione Internazionali (ISA Italia).
Analisi documentale
La prima attività consiste nell’analisi della documentazione amministrativa e contabile dell’impresa. Il revisore esamina fatture attive e passive, registri IVA, libro giornale, estratti conto bancari, contratti, libri sociali e altra documentazione utile, verificando che ogni operazione sia adeguatamente supportata e correttamente registrata.
L’obiettivo è accertare la coerenza tra i documenti originari, le registrazioni contabili e i valori esposti nel bilancio, individuando eventuali anomalie, omissioni o errori che potrebbero incidere sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società.
Test di conformità e test di validità
L’attività di revisione comprende sia i test di conformità sia i test di validità.
I test di conformità hanno lo scopo di verificare l’efficacia del sistema di controllo interno aziendale, accertando che le procedure adottate dalla società siano effettivamente applicate e consentano di prevenire o individuare tempestivamente errori e irregolarità.
I test di validità, invece, consistono in verifiche dirette sulle singole poste di bilancio. Attraverso controlli a campione il revisore esamina crediti, debiti, disponibilità liquide, immobilizzazioni, costi, ricavi e altre voci significative, verificando la correttezza delle registrazioni contabili, la loro competenza economica e la loro corretta esposizione nel bilancio.
Conferme esterne
Tra le procedure di revisione assumono particolare rilievo le conferme esterne, che consentono di acquisire informazioni direttamente da soggetti terzi indipendenti.
Le richieste vengono normalmente inviate a banche, clienti, fornitori e altri soggetti con cui la società intrattiene rapporti economici. Attraverso tali conferme il revisore può verificare l’esistenza dei crediti e dei debiti, i saldi dei conti correnti, eventuali finanziamenti, garanzie prestate o altri rapporti rilevanti.
Poiché provengono da fonti esterne all’impresa, queste evidenze sono considerate tra le più affidabili ai fini della formazione del giudizio professionale.
Inventari fisici
Qualora il bilancio presenti rimanenze di magazzino significative, il revisore partecipa alle operazioni di inventario fisico, osservando le modalità di conteggio adottate dall’azienda e svolgendo verifiche a campione.
Durante tali attività viene verificata l’effettiva esistenza dei beni, la corretta identificazione delle merci e la corrispondenza tra le quantità fisicamente presenti e quelle risultanti dalla contabilità di magazzino. Questa procedura consente di ridurre il rischio di errori nella valutazione delle rimanenze, una delle poste più rilevanti del bilancio.
La documentazione delle verifiche
Ogni procedura svolta deve essere adeguatamente documentata nelle carte di lavoro del revisore. La documentazione deve evidenziare le verifiche effettuate, i campioni selezionati, gli elementi probativi raccolti e le conclusioni raggiunte.
Le carte di lavoro costituiscono la dimostrazione dell’attività svolta e rappresentano uno strumento essenziale sia per il controllo della qualità della revisione sia per eventuali verifiche da parte delle autorità di vigilanza.
Conclusioni
L’esecuzione delle verifiche rappresenta il cuore della revisione legale, poiché consente al revisore di raccogliere le evidenze necessarie per valutare l’attendibilità del bilancio d’esercizio. Attraverso l’analisi documentale, i test di conformità, le conferme esterne e gli eventuali inventari fisici, il revisore riduce il rischio di errori significativi e acquisisce un ragionevole livello di sicurezza sulla correttezza delle informazioni contabili. La qualità di questa fase è determinante per garantire un giudizio professionale fondato, indipendente e conforme ai Principi di Revisione ISA Italia.