A cura di: Revilaw e Redazione Fiscalrevisione
Con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, entrano in vigore le nuove Norme di comportamento del collegio sindacale delle società non quotate, destinate a sostituire integralmente il precedente impianto normativo risalente al 2012.
Le Norme di comportamento rappresentano principi di deontologia professionale e linee guida operative rivolte ai sindaci, finalizzate a garantire un esercizio corretto, diligente e strutturato delle funzioni di vigilanza.
Non si tratta di mere raccomandazioni astratte, ma di un vero e proprio framework tecnico-operativo, articolato in:
- principi generali
- riferimenti normativi
- criteri applicativi
- commenti interpretativi
Il loro obiettivo è uniformare la prassi professionale e ridurre i rischi di responsabilità.
Le principali novità: un rafforzamento del ruolo del sindaco
a) Centralità degli adeguati assetti
Le nuove norme consolidano il ruolo del collegio sindacale nella vigilanza su:
- assetti organizzativi
- assetti amministrativi
- assetti contabili
in linea con l’art. 2086 c.c. e con il Codice della crisi.
Il controllo non è più solo formale, ma assume una dimensione sostanziale e prospettica, orientata alla prevenzione.
b) Focus sulla crisi d’impresa
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda il coordinamento con il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
Le norme:
- rafforzano l’obbligo di intercettare tempestivamente segnali di crisi
- prevedono un dialogo strutturato con il revisore legale
- valorizzano la funzione di early warning
In particolare, viene enfatizzato lo scambio informativo tra organo di controllo e revisore per favorire l’emersione anticipata della crisi.
c) Integrazione con sostenibilità ed ESG
Le nuove norme tengono conto anche delle evoluzioni normative in materia di sostenibilità, in particolare del
D.Lgs. 125/2024
Il collegio sindacale:
- amplia il proprio perimetro di vigilanza
- monitora la rendicontazione non finanziaria
- valuta i rischi ESG in ottica prospettica
d) Rafforzamento dei flussi informativi
Viene posta particolare attenzione a:
- circolazione delle informazioni interne
- tracciabilità delle attività di controllo
- formalizzazione dei verbali
Il collegio sindacale è chiamato a operare secondo logiche sempre più documentate e verificabili.
e) Approccio metodologico strutturato
Le nuove norme introducono un’impostazione più evoluta dell’attività di vigilanza, basata su:
- pianificazione dell’attività
- vigilanza continuativa
- follow-up delle criticità
Questo approccio avvicina l’attività del collegio sindacale a logiche tipiche dell’audit.
Impatti operativi per i professionisti
Per i sindaci e i revisori, le nuove norme comportano:
- Maggiore responsabilizzazione
La vigilanza deve essere concreta, documentata e tempestiva.
- Aumento della formalizzazione
Diventano centrali: carte di lavoro, verbali strutturati ed evidenze documentali.
- Necessità di approccio multidisciplinare
Il sindaco deve oggi possedere competenze in: governance, crisi d’impresa, sostenibilità, controllo interno.
Conclusioni
Le nuove Norme di comportamento segnano un’evoluzione significativa del ruolo del collegio sindacale, che passa da un controllo prevalentemente formale a una funzione proattiva e orientata alla prevenzione dei rischi. Il sindaco è oggi chiamato a svolgere un’attività strutturata, continua e documentata, con particolare attenzione agli adeguati assetti, alla continuità aziendale e ai segnali di crisi. Centrale diventa anche il coordinamento con il revisore legale e con l’organo amministrativo. Ne deriva un rafforzamento delle responsabilità, ma anche una maggiore valorizzazione del ruolo: il collegio sindacale si configura sempre più come presidio strategico della governance e della stabilità dell’impresa. Per i professionisti, questo implica un approccio più evoluto, basato su competenze trasversali e su una vigilanza concreta, tracciabile ed efficace.