Finanziamenti garantiti: necessaria la revisione delle condizioni per il rilascio dei mutui

Pubblicato il: 11/05/2020 – 8:34

Come recentemente emerso da un sondaggio condotto attraverso l’utilizzo dei canali mediatici di questo quotidiano, su un totale di 92.745 domande presentate per l’ottenimento dei mutui garantiti d…

Come recentemente emerso da un sondaggio condotto attraverso l’utilizzo dei canali mediatici di questo quotidiano, su un totale di 92.745 domande presentate per l’ottenimento dei mutui garantiti dallo stato, come introdotto dal D.L. “Liquidità”, solo il 4% dei facenti richiesta ha ottenuto le somme richieste.

Aldilà dell’esame delle ragioni e delle specifiche condizioni soggettive che possono aver condotto al diniego della concessione dei finanziamenti, c’è un dato oggettivo e incontrovertibile di cui prendere contezza, ossia che allo stato attuale la normativa bancaria non permette agli istituti di credito di adottare la flessibilità richiesta per poter rispondere alla situazione emergenziale in atto.

Come più volte ribadito sulle nostre pagine sappiamo che l’art. 7 del D.L. 23/2020 ha permesso ai redattori di bilancio di fissare la valutazione del going concern alla situazione esistente al 31 dicembre 2019, escludendo difatti dalla valutazione1 gli eventi successivi ad esso. Tutto ciò quindi comporta delle ricadute anche sulla valutazione del merito creditizio ai fini della concessione dei finanziamenti considerato che le banche dovrebbero prendere in considerazione la situazione ante-pandemia per poter erogare il credito richiesto. Nella pratica tuttavia tra i vari documenti richiesti dagli istituti bancari è compresa la redazione di un budget con un orizzonte temporale di 3 anni, al momento ovviamente impossibile da redigere vista l’incertezza in cui brancolano le imprese, nonché la redazione di un progetto di bilancio al 31 dicembre 2019, cosa che invece il D.L. 18/2020 ha dato la possibilità di differire a maggio.

Insomma, le procedure che le banche devono attivare si scontrano con quanto concesso alle imprese le quali se vogliono essere in grado di godere dei finanziamenti garantiti devono acquisire doti da cartomanti per poter essere in grado di prevedere verosimilmente la salute economico-finanziaria della società in un orizzonte temporale al momento difficilmente scrutabile.


1La questione è stata oggetto di un documento recentemente approvato dalla Fondazione OIC, documento interpretativo n. 6

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