Le tempistiche della revisione

Pubblicato il: 31/03/2020 – 10:37

La revisione del bilancio è un processo lungo, che non si esaurisce in pochi mesi, ma accompagna la vita aziendale per tutto l’esercizio il cui bilancio è oggetto di revisione. L’attività di re…

La revisione del bilancio è un processo lungo, che non si esaurisce in pochi mesi, ma accompagna la vita aziendale per tutto l’esercizio il cui bilancio è oggetto di revisione.

L’attività di revisione si svolge quindi seguendo tre fasi:

  1. La pianificazione: ha luogo solitamente nel primo semestre dell’esercizio oggetto di analisi;
  2. La fase interinale: solitamente ha luogo nel secondo semestre dell’esercizio oggetto di analisi;
  3. La fase finale con emissione della relazione: ha luogo solitamente nel primo trimestre dell’esercizio successivo, ossia l’esercizio in cui verrà approvato il bilancio.

La pianificazione– È l’ISA 300 a dettare le regole per una corretta pianificazione dell’attività di revisione, stabilendo anche che, prima di iniziare la vera e propria pianificazione, il revisore deve svolgere una serie di attività propedeutiche. Si tratta in particolare di:

  • valutare e verificare il mantenimento dell’indipendenza;
  • confermare i termini dell’incarico o modificarli qualora siano intervenute circostanze che lo necessitino (ad esempio raddoppio del volume d’affari);
  • verificare l’assenza di problematiche che possano influenzare la volontà del revisore nel continuare l’incarico.

Una volta effettuate le attività preliminari, ha inizio l’attività vera e propria della pianificazione:

  • il punto di partenza è la definizione della strategia generale della revisione: in questa fase, il team di revisione è chiamato a individuare le risorse che verranno destinate, determinare le significatività e i margini di errore che si intende assumere, predisporre le comunicazioni previste dalla normativa, individuare in maniera preliminare i rischi a cui è prevedibile che l’attività di revisione vada incontro. In appendice al principio troviamo anche dei suggerimenti degli aspetti che il team dovrà considerare nel definire la strategia: analizzare l’azienda oggetto di analisi, iniziare a valutare l’affidabilità dei controlli interni, effettuare delle analisi comparative (ad esempio di indici di bilancio o di rendiconto finanziario), iniziare ad approfondire i dati contabili maggiormente impattanti (ad esempio perché i saldi contabili sono elevati).
  • Il secondo step che il team di revisione si trova ad affrontare è l’elaborazione del Piano di Revisione: in questa fase, occorre approfondire tutti gli elementi individuati nella definizione della strategia. Il Piano, infatti, a differenza della strategia, è molto più dettagliato perché è in esso che vengono estese le procedure della revisione, con un’attenzione particolare all’identificazione del rischio e alla risposta ad esso.
  • Una volta definiti la strategia e il Piano, la fase della pianificazione si conclude con la definizione della tempistica della fase successiva e con il controllo e il riesame del lavoro svolto fino a questo momento, tenendo presente la composizione del team (presenza di figure junior piuttosto che senior, esperienza nei settori dell’impresa, etc.) la complessità della revisione e la quantità e la significatività dei rischi.

La fase interinale – Questa è sicuramente una fase molto importante dell’attività di revisione, in quanto si definiscono i paletti per poi procedere successivamente ad emettere un giudizio sul bilancio nella fase finale.

Nella fase interinale, il team di revisione inizia a svolgere i test di controllo: è importante non effettuare questi test solamente prima della redazione della relazione, in quanto tenerli sotto controllo durante tutto l’esercizio permette di poterli analizzare nella loro completezza, durante l’arco temporale dell’intero esercizio. In questo modo, è più probabile che eventuali anomalie e rischi possano emergere in maniera tempestiva, anche nei sistemi di controllo interno, e di conseguenza può essere informata la dirigenza dell’impresa, che dovrebbe procedere a sistemare l’anomalia.

La fase finale – La fase finale è quella che ha come conclusione l’emissione della relazione al bilancio.
Di conseguenza è la fase in cui:

  • vengono svolti nuovamente i test di controllo e viene analizzato il risultato sulla base dei test effettuati periodicamente nella fase interinale;
  • viene effettuato il controllo del bilancio contabile e del libro giornale, vengo circolarizzati banche, clienti, fornitori, consulenti;
  • vengono raccolte le dichiarazioni su operazioni con parti correlate e su eventi successivi alla chiusura del bilancio.

Il team di revisione è quindi chiamato a formulare un giudizio sul bilancio e ad esprimerlo in una relazione: in particolare, è chiamato a verificare che il bilancio sia stato redatto in conformità alle norme, allo statuto, ai principi contabili di riferimento, che sia veritiero e corretto e che fornisca un’informativa adeguata ai terzi interessati.

Tale giudizio potrà essere:

  • Positivo (o senza modifica) qualora tutti i controlli e le verifiche sopra citate abbiano dato esito positivo;
  • Con modifica, che può distinguersi in:
    • positivo con rilievi, qualora sia verificata la presenza di errori non significativi;
    • negativo, qualora sia verificata la presenza di errori significativi;
    • impossibilità di esprimere un giudizio, qualora non sia stato possibile raccogliere elementi probativi su determinate situazioni che, se conosciute, potrebbero impattare negativamente sul bilancio di esercizio.
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