A cura di: Revilaw e Redazione Fiscalrevisione
Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, settembre rappresenta un momento strategico per il revisore legale e per l’organo di controllo delle S.r.l..
La chiusura dell’esercizio è ancora sufficientemente lontana per intervenire sulle eventuali criticità, ma abbastanza vicina da consentire una prima valutazione attendibile dell’andamento dell’anno. L’attività di controllo non dovrebbe infatti concentrarsi esclusivamente nei mesi dedicati alla predisposizione e approvazione del bilancio. Un controllo efficace richiede un monitoraggio periodico della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, oltre che dell’adeguatezza degli assetti e della continuità aziendale.
Partire da una situazione contabile aggiornata
Il primo passaggio consiste nell’acquisire una situazione contabile aggiornata, possibilmente accompagnata da un confronto con lo stesso periodo dell’esercizio precedente e, quando disponibili, con budget e previsioni. L’analisi dovrebbe riguardare non soltanto ricavi, costi e risultato economico provvisorio, ma anche le principali componenti dello stato patrimoniale. Particolare attenzione deve essere riservata a crediti verso clienti, debiti verso fornitori, disponibilità liquide, esposizione bancaria, debiti tributari e previdenziali e andamento del patrimonio netto. L’obiettivo è comprendere se i dati contabili rappresentino correttamente l’andamento della gestione e se siano presenti anomalie che richiedano approfondimenti prima della fine dell’anno.
Crediti, debiti e liquidità
Una società può presentare risultati economici positivi e, contemporaneamente, attraversare una fase di tensione finanziaria. Per questo motivo è importante analizzare la qualità dei crediti, verificando l’esistenza di posizioni scadute, contestate o di difficile recupero.
Sul fronte dei debiti occorre invece valutare non soltanto il loro ammontare, ma soprattutto la capacità dell’impresa di rispettare le scadenze. Ritardi nei pagamenti ai fornitori, crescente utilizzo degli affidamenti bancari, rateizzazioni fiscali o previdenziali e difficoltà nel generare cassa rappresentano elementi che il professionista deve considerare con particolare attenzione.
Adeguati assetti: verificare il concreto funzionamento
L’ultima parte dell’anno costituisce anche un’occasione per verificare l’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, tema centrale alla luce dell’art. 2086 c.c. e della disciplina della crisi d’impresa.
Non è sufficiente che procedure e strumenti esistano formalmente. Occorre verificare se consentano effettivamente agli amministratori di conoscere tempestivamente l’andamento della società, i fabbisogni finanziari, le scadenze e gli eventuali segnali di difficoltà. Anche nelle S.r.l. di minori dimensioni dovrebbe quindi essere disponibile un sistema informativo proporzionato alla struttura aziendale, capace di fornire dati attendibili e aggiornati.
Guardare già alla chiusura del 31 dicembre
A settembre diventa inoltre possibile effettuare una prima proiezione della chiusura dell’esercizio.
Partendo dai risultati conseguiti nei primi mesi dell’anno e dalle informazioni fornite dagli amministratori, è possibile stimare ricavi e costi attesi fino al 31 dicembre, risultato economico previsto e fabbisogno finanziario.
Questa attività assume particolare rilevanza quando emergono perdite significative, riduzioni della marginalità o tensioni di liquidità.
Il vantaggio è evidente: una criticità individuata a settembre può ancora essere gestita. La stessa criticità scoperta soltanto in sede di predisposizione del bilancio lascia margini di intervento decisamente più ridotti.
Continuità aziendale e confronto con gli amministratori
L’analisi prospettica assume rilievo anche ai fini della continuità aziendale. Il professionista deve prestare attenzione a eventuali segnali quali perdite rilevanti, deterioramento dei flussi di cassa, difficoltà di accesso al credito, mancato rispetto delle scadenze, perdita di clienti importanti o altri eventi in grado di incidere sulla capacità dell’impresa di proseguire regolarmente la propria attività. Diventa quindi fondamentale anche il confronto con gli amministratori, acquisendo informazioni sull’andamento della gestione, sugli investimenti programmati, sulle fonti di finanziamento e sulle prospettive degli ultimi mesi dell’esercizio. Le verifiche effettuate e le eventuali criticità riscontrate dovranno naturalmente trovare adeguata documentazione nelle carte di lavoro e, per l’organo di controllo, nei relativi verbali.
Conclusioni
Settembre rappresenta quindi un vero e proprio punto di controllo dell’esercizio. Per il revisore e per l’organo di controllo è il momento di passare dalla semplice lettura dei dati consuntivi a una valutazione più ampia della società: contabilità, liquidità, indebitamento, adeguati assetti, prospettive di chiusura e continuità aziendale. Anticipare queste verifiche permette di individuare tempestivamente le aree di rischio e, soprattutto, di instaurare con gli amministratori un confronto quando esiste ancora il tempo necessario per adottare eventuali interventi correttivi. La qualità del controllo, infatti, non si misura soltanto al momento della firma della relazione sul bilancio, ma nell’attività di vigilanza e verifica svolta durante tutto l’esercizio.