L’art. 10-bis D.lgs. 39/2010 disciplina la valutazione dell’accettazione o del mantenimento di un incarico di revisione. In tale fase occorre verificare: il possesso dei requisiti di indipendenza ed obiettività; la presenza o meno di rischi per la sua indipendenza; la disponibilità di competenze professionali, tempo e risorse necessarie per svolgere in modo adeguato l’incarico di revisione proposto.
L’accettazione o il mantenimento di un incarico di revisione legale è infatti una vera e propria procedura che comporta la valutazione di tutta una serie di fattori sia interni (ovvero valutazione della disponibilità delle risorse, tempo e competenze), riferibili al revisore stesso, sia esterni (a volte il professionista sostiene dei colloqui con i responsabili delle attività di governance per discutere sugli aspetti importanti della società sottoposta a revisione, al fine di acquisire aspetti rilevanti e informazioni dettagliate sia sulla società stessa sia sul contesto in cui opera) riferibili alla società ed al contesto nel quale la stessa opera.
Un altro aspetto indispensabile al fine dell’accettazione dell’incarico è il riconoscimento delle responsabilità da parte della direzione aziendale, ovvero deve essere esplicito il riconoscimento della responsabilità degli amministratori sul bilancio e sul sistema del controllo interno. L’assenza di responsabilità riconosciuta dagli amministratori della summenzionata fattispecie, può far non accettare l’incarico di revisione in quanto rappresentativa di una situazione essenziale.
I quesiti necessari per l’accettazione dell’incarico: alcuni esempi
Per favorire la scelta dell’incarico di revisione, è opportuno adattare alle rispettive circostanze una serie di quesiti atti alla valutazione dell’accettazione o del mantenimento dell’incarico quali ad esempio:
- sono stati esaminati i bilanci della società della quale si dovrà accettare l’incarico?
- Si sono ottenute informazioni finanziarie, sulla integrità del cliente, dei soci e della direzione?
- E’ stato contattato il precedente revisore per accertare le motivazioni della sostituzione ed acquisire ulteriori informazioni necessarie per la decisione di accettazione?
- Sono stati considerati il settore, la governance, l’appartenenza ad un gruppo societario?
- E’ stato possibile valutare il grado di puntualità nelle riscossioni e nei pagamenti?
- Il revisore, e qualsiasi persona che possa influenzare la sua attività, è coinvolta nel processo decisionale della società sottoposta o da sottoporre a revisione?
- Il revisore ha adottato le misure ragionevoli per garantire che la sua indipendenza non sia influenzata di alcun conflitto di interessi, anche solo potenziale, o da relazioni d’affari o di altro genere, dirette ed indirette?
- Le informazioni ottenute, nel loro complesso, inducono ad accettare l’incarico?
Valutazioni da fare prima dell’accettazione dell’incarico di revisione
Per quanto concerne le attività preliminari all’accettazione dell’incarico di revisione ed al set di strumenti che possono aiutare il revisore in tale fase, un ruolo di primaria importanza è rivestito dalle procedure di valutazione del rischio. La responsabilità del Revisore inizia all’atto dell’accettazione dell’incarico ma esistono delle precise e specifiche attività preliminari, relative alla fase di accettazione dell’incarico.
Prima di accettare un incarico, il revisore deve valutare: che il livello di rischio sia accettabile; che ci siano ragionevoli aspettative di poter svolgere il lavoro nel rispetto dei principi di revisione e delle norme di legge; l’assenza di rischi di perdita reputazionale; l’assenza di rischi di potenziali contenziosi con il cliente; di essere dotato di risorse professionali adeguate (colleghi, ausiliari e collaboratori nel caso di Collegio Sindacale) – Tempo risorse e competenze.
Il tempo necessario allo svolgimento dell’incarico in caso di nomina del collegio sindacale
E’ opportuno precisare che la verifica in ordine alla disponibilità da parte del revisore del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico, assume ovviamente sfumature diverse nel caso del collegio sindacale. Allorquando la proposta riguarda non solo la nomina a revisore legale ma anche quella di componente del collegio sindacale allora nella fase preliminare all’accettazione dell’incarico il revisore dovrà necessariamente tenere conto anche delle disposizioni contenute nel codice civile relative alle cause di ineleggibilità e di decadenza (art. 2399), alla nomina e alla cessazione dei sindaci (art. 2400) ed alla retribuzione degli stessi (art. 2402).
Fase di accettazione dell’incarico di revisione: la lettera di incarico
Dopo aver valutato le condizioni per accettare o meno l’incarico professionale, nel momento in cui si desidererà accettare, il revisore dovrà procedere con l’emissione della lettera di incarico/proposta (allegato) con quantificazione dei propri onorari che dovrà necessariamente indicare: l’oggetto dell’incarico; la durata; gli obiettivi di revisione; la responsabilità della direzione – lettera di attestazione; la responsabilità del revisore; le modalità di svolgimento dell’incarico; le sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali; il personale impiegato, tempi e corrispettivi; le situazioni di incompatibilità; la riservatezza dei dati; gli adempimenti in materia di antiriciclaggio; le coperture assicurative; conclusioni.
Pubblicato il: 2019-09-18 18:11:04