Mirco Comparini è il "Responsabile Operativo" della Rete Revilaw

"Revilaw - Rete di Revisori Legali" nomina Mirco Comparini nel ruolo di "Responsabile Operativo della Rete"

Pubblicato il: 05-03-2020


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Con la costante crescita di aderenti alla rete e i piani di crescita e sviluppo in corso di attuazione, la Società di Revisione "Revilaw srl" ha scelto il suo Responsabile Operativo nominando Mirco Comparini, professionista di lunga esperienza nella consulenza e nell'assistenza alla costruzione e alla gestione di reti commerciali, con specializzazione in reti di franchising.
Già chiamato dalla società per costruire tutta la struttura contrattuale per le adesioni dei professionisti (esclusivamente iscritti all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degliEsperti Contabili e iscritti al Registro dei Revisori Legali) e per impostare i primi fondamentali elementi strutturali della rete, adesso la società consolida la sua presenza che si concretizzerà in un costante affiancamento all'Amministratore Unico, Pier Luigi Sterzi.

"La velocità con la quale la rete è cresciuta e sta ancora crescendo con una continua richiesta di adesioni - conferma l'Amministratore Unico, Pier Luigi Sterzi - ha reso da subito evidente la necessità di una assistenza e di una consulenza altamente specialistica in forma combinata, cioè, in termini di preparazione e di esperienza sotto il profilo tecnico-giuridico, per una impostazione contrattuale specifica e del tutto particolare, e anche sotto il profilo operativo, per una impostazione coerente tra regole contrattuali, operatività e svolgimento dell'attività oggetto di core business della nostra Società, la revisione legale. Mirco Comparini è uno dei professionisti più esperti del settore "reti commerciali", in particolare quelle di franchising, ed ha immediatamente compreso le necessità della rete ponendola immediatamente nelle condizioni di svilupparsi e formalizzare le adesioni di Colleghi che hanno essi stessi apprezzato il lavoro svolto in tale inziale fase. Adesso passiamo ad una seconda fase nel corso della quale opereremo ancor più in sinergia e dove Mirco Comparini assume l'importante funzione di coordinamento e ottimizzazione dei processi della rete, delle attività operative e di quelle progettuali così da predisporre un workflow aziendale efficace e strutturato coordinando anche i vari settori (comunicazione, formazione, ecc.)". 

"Ritengo già da adesso una grande esperienza quella avviata con la Società di Revisione Revilaw srl - afferma il Responsabile Operativo, Mirco Comparini - che già nella sua iniziale impostazione ha espresso ed esprime positive e peculiari caratteristiche e grandi potenzialità non facilmente individuabili sul mercato di riferimento. La collaborazione con l'Amministratore Unico è praticamente in totale sintonia e lo è stata da subito. La visione e gli obiettivi sono pienamente coincidenti rispetto ai progetti aziendali e questo è uno dei fattori più importanti per coordinare quelle professionalità, quelle qualità e quelle serietà che già caratterizzano tutti i professionisti aderenti alla rete i quali, non solo hanno e avranno la responsabilità della loro prestazione professionale, ma sono e saranno la concreta rappresentazione della Revilaw sul territorio: sarà un onore farlo. Adesso inizia una fase complessa e articolata da attuare su tutto il territorio nazionale in un momento anche particolarmente delicato e difficile dato dall'emergenza sanitaria in corso ponendo così tutti quanti innanzi a difficoltà non indifferenti, ma circa 100 professionisti sono una grande forza, costituiscono un forte nucleo a disposizione delle aziende ed esprimono un elevatissimo grado di affidabilità e professionalità che potranno essere erogate alle imprese anche in tanti altri ambiti e settori della professione".

CHI E' MIRCO COMPARINI
Classe 1963. Laurea in Scienze Economiche con Tesi di Laurea in materia di franchising dal titolo “Franchising: un importante e delicato “strumento” per la nascita, lo sviluppo e la crescita delle imprese”.
Iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (ODCEC) di Livorno esercita la professione di Ragioniere Commercialista e Revisore Legale dal 1988.
Professionista Associato Fondatore dello "Studio Comparini & Russo" (1990), Socio/Amministratore della Professional Group SRL (1998), per la quale cura la Divisione “Franchising Analysis”, e della Società Comparini & Russo SRL (2004). .
Già iscritto all’Albo dei Mediatori Creditizi, all’Elenco Arbitri e Conciliatori c/o la CCIAA di Livorno, all'elenco dei Periti e Consulenti Tecnici del Tribunale di Livorno e già Mediatore presso l’Organismo di Mediazione dei DCEC di Livorno.
Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine Giornalisti della Toscana dal 2012, è autore di articoli specialistici in materia di franchising e reti commerciali e, oltre a curare direttamente un blog specializzato sul tema, attualmente collabora stabilmente per le testate "AZ Franchising" (dal 2008), "Ratio" (dal 2019) e "Fiscal Focus" (dal 2020) .
Tra il 1991 ed il 2004, ho assunto numerosi ruoli ed incarichi, anche di rappresentanza legale, all'interno degli organismi istituzionali della Categoria professionale a livello locale, regionale e nazionale.
Da oltre 25 anni la consulenza e l’assistenza al franchising e ad altre forme di reti commerciali costituisce specializzazione professionale con attività svolte per la progettazione, la predisposizione e l’avvio di nuove reti, per l’analisi di nuove affiliazioni a noti marchi nazionali ed internazionali, per interventi contrattuali, gestionali ed operativi e per la gestione di specifiche problematiche derivanti dai tipici rapporti affiliati/affilianti, incluse attività di ADR.
Docente e relatore in corsi di formazione, master, convegni e seminari in materia di franchising e anche in altre materie tecniche attinenti alla professione, è stato anche autore di numerosi interventi editoriali e dispense di aggiornamento professionale.
Promotore e Fondatore di IREF Italia, associazione di operatori in ambito franchising e reti commerciali, ne è stato Presidente Nazionale da aprile 2012 a luglio 2018.
Auditor presso Bureau Veritas per la certificazione delle reti commerciali “IREF Italia/Bureau Veritas” ha curato la predisposizione della versione italiana del disciplinare applicabile alle reti nazionali.
Insignito nel 2013 con “Diploma d’Onore” a firma del Ministero del Commercio Estero francese, dal Presidente delle Camere di Commercio di Francia e dal Presidente e dal V.Presidente di Federation IREF e successivamente assegnatario di altri Riconoscimenti Speciali, sempre in Francia a cura di Federation IREF.
Primo ideatore e primo redattore del testo base della proposta di riforma del settore del franchising e delle reti commerciali seguita dalla elaborazione e dalla promozione congiunta di IREF Italia, AZ Franchising e ANCommercialisti.
Da settembre 2014 a ottobre 2015 (dimesso) è stato Amministratore Unico della società Farma.Li. srlu, società di proprietà pubblica che gestisce la rete delle Farmacie Comunali della Città di Livorno.
Appassionato di temi psicologici e di interpretazione della comunicazione scritta, verbale, non verbale e visiva. 

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Con l’obiettivo di effettuare una analisi delle disponibilità liquide è opportuno inquadrare il nostro studio sul principio contabile OIC 14 che fornisce le linee guida per il corretto appostamento dei valori nella voce C.IV Disponibilità Liquide dello Stato Patrimoniale; dopo aver inquadrato il principio di riferimento, è altresì importante focalizzare i principi di revisione che regolano e disciplinano le modalità di controllo che nell’espletamento del nostro incarico andremo ad analizzare.

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Stefania Pino, Dottore Commercialista e Revisore legale dei conti. Professionista Aderente alla Rete Revilaw - Revisione Legale

 

Relazione unitaria del CNDCEC e continuità aziendale: l’utilizzo del Principio di Revisione ISA Italia 570

La pubblicazione del documento, emanato dal CNDCEC dal titolo “La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti” rappresenta una fondamentale bussola per sindaci-revisori Italiani.

Articolo redatto da Alfonsina Pisano, Revisore Junior Revilaw 

La Revisione Legale e "Le parti correlate"

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Un successo il web meeting di Revilaw

Dopo il rinvio dovuto all'emergenza sanitaria, si è svolto oggi 26 marzo il web meeting della Revilaw, la prima rete di professionisti specializzata in revisione legale

La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti per il Bilancio anno 2019 pubblicato dal CNDCEC

PREFAZIONE

In questo momento di enorme difficoltà e pericolo per il nostro paese, durante il pieno operare dell’emergenza sanitaria provocata dal COVID-19, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ritiene comunque opportuno congedare questo documento, di particolare utilità ai sindaci-revisori italiani. Essi si trovano a gestire le procedure di revisione in condizioni di grande difficoltà e a dare un giudizio sul bilancio che ‘soffre’ delle peculiari circostanze in cui ci si trova in questo momento.

Speriamo che questo strumento sia utile, come tutti quelli che lo hanno preceduto, per tutti i professionisti italiani.

 

 

Raffaele Marcello

Antonio Borrelli

Consigliere Nazionale con delega alla Revisione legale

Consigliere Nazionale con delega alle Revisione legale

 

Quali conseguenze e rimedi in tempi di CoronaVirus per gli inevitabili INADEMPIMENTI CONTRATTUALI che l'impresa può determinare o subire?

Ogni impresa, a seconda dei casi e in virtù delle circostanze eccezionali in cui ci troviamo, si potrà trovare nella posizione di non essere in grado per esempio di completare in termini la consegna di merce o di un cantiere (magari con penali contrattuali o comunque con il rischio della domanda di risarcimento del danno), così come a sua volta potrà trovarsi esposta al mancato pagamento dei suoi crediti.

Revisione e gli effetti del Covid-19 sui termini del Progetto di Bilancio 2019

In questo contributo si desidera esplicitare quelli che sono i termini da rispettare in virtù del progetto di bilancio per tutte quelle società che hanno un collegio sindacale, sindaco unico, Revisore o Società di revisione.

In seguito alla pubblicazione del D.L 18/2020 c.d. “Cura Italia”, precisamente all’art. 106, si è data notizia circa le tempistiche più lunghe, nonché 180 giorni vista l’eccezionalità dell’emergenza sanitaria del Covid.19, in luogo dei 120 previsti in situazioni di ordinaria attività, per l’approvazione del bilancio di esercizio.

 

LA REVISIONE LEGALE DEL CONTO ECONOMICO

Non solo lo Stato Patrimoniale deve essere assoggettato alla Revisione Legale, ma anche il Conto Economico…vediamo come….

Va premesso che esistono due differenti “filosofie” e quindi due differenti approcci alle verifiche del conto economico.

Una prima tesi è quella che indica nel conto economico un prospetto del tutto uguale allo stato patrimoniale.

La seconda tesi invece individua il conto economico come differenza tra due stati patrimoniali.

 

Bilanci societari: più tempo per l'approvazione, come sostenuto dalla Rete Revilaw

Con il D.L.18/2020, denominato "Cura Italia", le società avranno più tempo per approvare i bilanci dell'esercizio 2019. Una disposizione che la Rete Revilaw ha pubblicamente proposto per prima nel panorama nazionale

Coronavirus ed effetti sul bilancio 2019. OIC 29 e fatti successivi alla chiusura dell'esercizio. Verifica della continuità aziendale

Con l’approssimarsi del termine ordinario di approvazione dei bilanci di esercizio delle società di capitali italiane, l’emergenza sanitaria, propagatasi in tutte le regioni italiane a seguito della diffusione del Covid-19, rispetto alla quale il Governo ha emanato misure specifiche ai fini del suo contenimento, richiede agli operatori di settore di affrontare alcuni temi oggettivamente ineludibili per contemperare gli effetti della crisi in atto con il mantenimento delle misure di compliance normativa.

Anche i Commercialisti chiedono la proroga dei termini per l'approvazione dei bilanci

Come già espresso da "Revilaw - Rete di Revisori Legali", anche l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili, per voce del Presidente Miani, ritiene ci siano i presupposti per chiedere una ufficiale proroga dei termini per l'approvazione dei bilanci delle società

Il revisore legale e l'obbligo di formazione continua

L'attività di revisione legale è tra quelle che, per il suo regolare e corretto svolgimento, richiede una preparazione qualificata ed un aggiornamento continuo. Infatti, il revisore legale, nell’esercizio della sua attività, è chiamato ad applicare la normativa civilistica e fiscale, da sempre contraddistinta da costante evoluzione.

PATTO REVILAW - REVISIONE LEGALE -

La società Revilaw srl – Revisione Legale in un’ottica di ampliamento della propria rete di professionisti per l’incremento delle proprie attività intende promuovere su tutto il territorio italiano nelle zone ancora scoperte la ricerca di colleghi commercialisti e revisori legali a cui affidare incarichi professionali. 

VEDI ELENCO ADERENTI AL PATTO REVILAW

 

Revilaw srl – Revisione legale – Il Network di Professionisti Aderenti - Chi siamo e quali sono i nostri valori Etici

Un servizio eccezionale al cliente richiede un impegno eccezionale per l'integrità, la responsabilità e l’affidabilità.

Noi di REVILAW srl  manteniamo la nostra condotta ai più alti livelli etici, legali e professionali.

Il nostro team direttivo e tutti gli aderenti al nostro “Network” promuovono  una cultura aziendale in cui il rispetto dei valori costituisce la priorità.     

Coronavirus e bilanci di società, prorogare i termini di approvazione

"Revilaw - Rete di Revisori Legali" ritiene ci siano i presupposti per chiedere una ufficiale proroga dei termini per l'approvazione dei bilanci delle società

Revisione legale nelle nano imprese. Confermato il nuovo termine per la nomina del revisore

Come abbiamo avuto già modo di evidenziare nelle ultime settimane il tema della revisione dei bilanci delle “nano-imprese” è stato al centro dell’attenzione, in una vorticosa alternanza di prese di posizione contrapposte che hanno più volte lasciato nel dubbio le imprese, le associazioni di categoria ed i professionisti.

Proroga del termine di approvazione del Bilancio di esercizio 2019

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Relativamente alle nomine degli organismi di verifica per le Srl, solo una su quattro si è dotata nei tempi previsti di un collegio sindacale, sindaco o revisore.

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Con l’inizio del nuovo anno è giunto il momento per le cooperative sociali di fare i conti con i nuovi obblighi di informativa, posti a loro carico dalla riforma dell’impresa sociale e dal codice del Terzo settore. 

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Revisione nelle nano-imprese: l’esame dei saldi di apertura

Un aspetto rilevante che caratterizza la revisione contabile delle nano imprese nell’esercizio nel quale per la prima volta sono assoggettate all’obbligo di revisione legale, è quello relativo all’acquisizione di elementi probativi sufficienti ed appropriati relativamente ai saldi di apertura.

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La revisione legale nelle nano imprese - La guida del CNDCEC

Nei giorni scorsi è stata pubblicata la versione definitiva del documento emanato dal CNDCEC intitolato La revisione legale nelle nano imprese – Riflessioni e strumenti operativi.

Come di consueto, la versione definitiva è stata preceduta da una versione in consultazione, appositamente “affissa in rete” affinché si potessero raccogliere e valutare le eventuali osservazioni che gli operatori del settore avessero ritenuto di formulare.

La revisione legale nelle “nano-imprese” Riflessioni e strumenti operativi nel documento definitivo del CNDCEC

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha approvato la versione definitiva del documento “La revisione legale nelle nano-imprese – Riflessi e strumenti operativi”, all’esito della pubblica consultazione chiusa il 20 novembre 2019.

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Organi di controllo societari e Codice della Crisi d’Impresa

Il 16 dicembre 2019 è passato e, in teoria, le nomine degli Organi di Controllo o del Revisore Legale nelle Società a Responsabilità Limitata tenute al nuovo adempimento avrebbero dovuto trovare il loro compimento.

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In base a quanto disposto dal comma 3, dell’articolo 379, del D.Lgs. n. 14/2019, entro il 16 dicembre 2019, le s.r.l., già costituite devono provvedere a nominare l’organo di controllo o il revisore legale, avendo riguardo per gli esercizi coincidenti con l’anno solare ai bilanci 2017 e 2018.

Sul punto, il Conservatore del Registro delle Imprese di Padova, in un recente documento ha affermato che nessuna sanzione dovrebbe essere commisurata agli amministratori che entro tale data hanno provveduto a convocare l’assemblea al fine di deliberare la nomina dell’organo di controllo o del revisore legale.

La nomina dell’organo di controllo nelle S.r.l.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato ieri il documento “La nomina dell’organo di controllo nelle s.r.l. Alcune proposte”, riguardante la necessità di accordare alle S.r.l., obbligate a dotarsi di un organo di controllo o di un revisore legale, a seguito delle modifiche dei parametri indicati nell’art. 2477, secondo comma, c.c., la possibilità di procedere alle nomine del collegio sindacale o del sindaco unico anche successivamente al 16 dicembre 2019, scadenza indicata nell’articolo 379, terzo comma, del Codice della crisi d’impresa.

 

La nomina e il lavoro di revisione devono coincidere con la data del 16.12.2019 imposta dal CCII

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La sostenibilità ambientale e sociale delle aziende: il ruolo del Revisore legale

L’Istituto Nazionale Revisori Legali ha pubblicato, in una nota, una notizia riguardante la sostenibilità e, secondo quanto riportato dal "Journal of Accountancy”, la sostenibilità è destinata ad avere una presenza significativa nei parametri contabili delle aziende: in base allo studio redatto dall’Harvard School Forum, infatti, è stata rilevata una crescente attenzione delle imprese di numerose categorie merceologiche per investimenti mirati a salvaguardare l’impatto ambientale.

 

Nomina del Revisore Legale: occorre creare rete tra professionisti

Nel Codice della Crisi d’impresa  è stato chiarito che, in virtù del principio di indipendenza, non può essere nominato Revisore Legale entro il 16 dicembre 2019, il professionista che svolge anche attività di consulente della società sottoposta a tale obbligo. 

Nomina organo di controllo in S.r.l.: la scelta entro il 16 dicembre

Domanda - Un imprenditore, considerati i nuovi parametri del Codice della Crisi d’impresa, è stato informato dal suo Commercialista, in seguito all’analisi degli ultimi bilanci (esattamente bilancio 2017 e bilancio 2018) che la società Beta S.r.l supera i limiti imposti nel D.L. 32/2019 ed è dunque obbligata a nominare l’organo di controllo.

 

Il ruolo del revisore e gli indici di bilancio del CNDCEC. Uno strumento per verificare la continuità aziendale

Il ruolo del revisore legale si è evoluto nel corso degli anni e si è radicalmente innovato. Le diverse ispezioni e i relativi controlli sulle voci di bilancio, in un incarico di revisione legale, prevedono, obbligatoriamente, verifiche periodiche, infrannuali, programmate e documentate.

 

La revisione legale nelle nano-imprese

Il D.lgs. 14/2019 è stato rivisto dal legislatore, in sei mesi, ben due volte, ma l’effetto di maggiore impatto si è concretizzato nel D.L. Sblocca Cantieri. Suddetta modifica riguarda la determinazione, in via definitiva, dei limiti, i quali se superati, fanno scattare l’obbligo di nomina del Revisore fissato per il 16 dicembre 2019, ovvero:

  • 4 milioni di attivo di stato patrimoniale;
  • 4 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni;
  • 20 dipendenti.

Revisori: controlli di qualità graduali nel 2019. L’applicazione piena delle sanzioni partirà dal 2020 sui bilanci 2019

Un requisito fondamentale per svolgere un incarico di revisione incentrato sulla qualità delle informazioni nei confronti dei terzi, è caratterizzato dall’ordine delle carte di lavoro, nonché da processi ben schematizzati e stabiliti a priori.

 

Il controllo di qualità sul revisore legale. I soggetti legittimati e l’avvio graduale delle sanzioni

A partire dal prossimo anno, inizieranno i controlli di qualità sull’attività dei revisori legali. A preannunciarlo è stato Raffaele Marcello, Consigliere del CNDCEC delegato alla materia, intervenuto al recente evento tenutosi a Taranto dal titolo “La Revisione Legale nelle Imprese di minori dimensioni alla luce del nuovo codice della crisi d'impresa”.

 

Tempistiche di chiusura del fascicolo di revisione: dopo i 60 giorni dalla sottoscrizione della relazione di revisione, il fascicolo è immodificabile

L’articolo 10 quater del D.lgs. n. 39/2010, comma 7 esplicita che il revisore legale o la società di revisione legale deve creare un fascicolo di revisione per ogni revisione legale svolta, comprendente tutti gli elementi significativi attinenti al lavoro compiuto. Tale fascicolo va completato entro 60 giorni dalla data in cui viene sottoscritta la relazione di revisione e, al termine del lavoro di revisione, va sigillato e sarà immodificabile.

Revisione Legale a piccole aziende che utilizzano fornitori esterni (Studi Commercialisti) per la tenuta della contabilità ( Principio Isa Italia 402)

Nella realtà operativa sono molte le piccole e medie imprese e, talvolta, anche le imprese di maggiori dimensioni, che si rivolgono a fornitori esterni per svolgere determinati servizi, quali ad esempio:

  • servizi di natura amministrativo-contabile (tenuta della contabilità aziendale o parte di essa),
  • servizi natura tributaria (calcolo della fiscalità corrente e differita) e servizi afferenti al costo del lavoro (elaborazione delle buste paga, gestione dei processi per l’elaborazione dei modelli di calcolo mensili e annuali per gli adempimenti di natura fiscale, previdenziale e contributivo relativi al costo del lavoro)

La continuità aziendale e la rilevanza della Nota Integrativa

La continuità aziendale è un aspetto sostanziale ai fini della predisposizione del bilancio d’esercizio e dell’attività di revisione dello stesso. La dimensione e la complessità dell’impresa, la natura e le circostanze della sua attività nonché il grado di influenza di fattori esterni, sono elementi che si riflettono sulla valutazione circa l’esito di eventi o circostanze.

 

Il compenso del Revisore Legale

Nelle società che superano i parametri contenuti nel D.L. 32/2019, la nomina obbligatoria per i revisori legali è al momento oggetto di valutazione e dovrà essere concretizzata entro il 16 dicembre 2019 con l’accettazione dei rispettivi incarichi professionali.

 

L’importanza del Revisore aggiornato

La figura dei Revisori Legali è progressivamente evoluta nel tempo riflettendo le nuove esigenze delle organizzazioni e il mutamento degli scenari economici, passando dal ruolo ispettivo alla centralità nei moderni sistemi integrati di controllo.
Oggi il Revisore Legale è un professionista con un ruolo definito nel governo dell’azienda, che contribuisce alla costruzione dei sistemi di controllo favorendo l’interazione tra le funzioni aziendali, prestando consulenza indipendente agli organi di gestione.

Revisione: valutazione dell’accettazione/mantenimento dell’incarico

L’art. 10-bis D.lgs. 39/2010 disciplina la valutazione dell’accettazione o del mantenimento di un incarico di revisione. In tale fase occorre verificare: il possesso dei requisiti di indipendenza ed obiettività; la presenza o meno di rischi per la sua indipendenza; la disponibilità di competenze professionali, tempo e risorse necessarie per svolgere in modo adeguato l'incarico di revisione proposto.

Attività di Revisione Legale: Cosa cambia nelle Attività di Revisione rispetto al Passato per i Sindaci – Revisori.

I Revisori Legali si possono distinguere in due categorie:

a) società di revisione o revisori con una precedente consolidata esperienza di revisione;

b) sindaci o revisori unici senza una consolidata esperienza di revisione.

 

Asserzioni combinate nella revisione di imprese di minori dimensioni

Il concetto di asserzione nella revisione legale è introdotto all'interno del principio di revisione Isa Italia 315, il quale, al paragrafo 25, in tema di valutazione del rischio stabilisce che il revisore deve identificare e valutare i rischi di scostamenti significativi d'informativa di bilancio a livello di bilancio e asserzioni per classi di operazioni, saldi contabili e informativa. Parafrasando la definizione che lo stesso principio fornisce al paragrafo 4, le asserzioni possono essere definite come: attestazioni che la direzione formula in maniera esplicita o implicita, che riguardano la rilevazione, la misurazione e la presentazione dell'informativa finanziaria e che trovano evidenza all'interno del bilancio e, pertanto, costituiscono un elemento da tenere in considerazione da parte del revisore al fine di valutare la sussistenza o meno di errori potenziali.

Whistleblowing: indicazioni per una semplice soluzione

Con l’espressione whistleblower si fa riferimento al dipendente di un’amministrazione che segnala violazioni o irregolarità commesse ai danni dell’interesse pubblico agli organi legittimati ad intervenire.
La segnalazione (cd. whistleblowing), in tale ottica, è un atto di manifestazione di senso civico, attraverso cui il whistleblower contribuisce all’emersione e alla prevenzione di rischi e situazioni pregiudizievoli per l’amministrazione di appartenenza e, di riflesso, per l’interesse pubblico collettivo.

La strategia generale di revisione e la predisposizione del piano di revisione

L’obiettivo del revisore - dopo aver formulato una idonea strategia generale - è quello di pianificare la revisione contabile affinché sia svolta in modo efficace ed efficiente, seguendo le regole contenute nel Principio di revisione ISA Italia 300

La pianificazione non rappresenta una fase slegata della revisione ma, al contrario, un processo ricorrente contraddistinto da una reciproca attività tra la società, il team e il revisore E’ bene evidenziare che spesso l’attività di pianificazione, inizia poco dopo -o in coincidenza- con la conclusione della precedente revisione e prosegue sino alla conclusione dell’incarico in corso. 

Revisione Legale: come creare una valida documentazione contabile

La corretta costruzione delle “carte di lavoro” richiede il pieno rispetto dei principi di revisione (ISA Italia). La documentazione della revisione contabile deve attestare la natura, la tempistica e l’estensione delle procedure di revisione svolte per conformarsi ai principi di revisione, deve evidenziare i risultati delle procedure di revisione svolte e gli elementi probativi acquisiti e, infine, deve palesare gli aspetti significativi emersi nel corso della revisione, le conclusioni raggiunte al riguardo nonché i giudizi professionali significativi formulati per giungere a tali conclusioni. Quali sono gli elementi utili per costruire la documentazione della revisione contabile?

 

 
 

Adeguata verifica della clientela: regole per il collegio sindacale e per i revisori legali

Nella categoria dei “professionisti” sottoposti agli obblighi antiriciclaggio di cui al D.Lgs n. 231/2007, sono ricompresi i revisori legali e le società di revisione legale; sono, di contro, esclusi i collegi sindacali privi di funzioni di revisione.  Tuttavia vi rientrano in toto i membri dei collegi sindacali con funzioni di revisione, nonché i sindaci già obbligati agli adempimenti antiriciclaggio in quanto professionisti dell’area giuridico economica. 

Funzioni e finalità del bilancio certificato

Per poter affermare che un bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico della società, i revisori contabili devono verificare le asserzioni relative alle voci di bilancio che risultano essere significative. 

L’importanza dei principi di revisione ISA Italia - La fase preliminare dell’accettazione dell’incarico

Nelle attività preliminari all’accettazione di un incarico di revisione è indispensabile acquisire una sufficiente conoscenza dell’attività svolta dal potenziale cliente in modo da poter comprendere e valutare gli eventi, le transazioni, le procedure e gli altri fattori che potrebbero influenzare in modo significativo il bilancio o la revisione. 

I principi di revisione fissano condizioni indispensabili, in assenza delle quali l’incarico di revisione proposto non dovrebbe mai essere accettato. Tra queste, le principali sono il riconoscimento da parte della direzione aziendale delle proprie responsabilità e la presenza di limitazioni allo svolgimento delle procedure di revisione. 

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Revilaw è una società di revisione formata da Dottori Commercialisti - Revisori Legali  e da collaboratori qualificati. L'esperienza maturata nel mondo delle imprese ci ha consentito di acquisire una profonda conoscenza delle loro esigenze e di offrire un servizio calibrato sulle singole realtà aziendali.

La Società offre servizi professionali di elevata qualità ed eccellenza, conseguite attraverso la combinazione di più fattori, quali la tradizione, l’esperienza acquisita tramite collaborazioni e prestazioni rese in favore di aziende di ogni dimensione e settore.  Revilaw mira ad offrire ai clienti il più alto livello di competenza professionale anche in termini di Etica, Integrità e Qualità, valori questi che costituiscono il fondamento delle attività aziendali. 

Connaturato all’attività di revisione è il perseguimento di scopi etici e morali, oltre che di legittimi obiettivi di business. Vedi  Codice Etico di Revilaw sul nostro sito: www.revilaw.it

Commercialista-Revisore: come garantire un ruolo a livello internazionale?

Con i cambiamenti in atto dell’economia mondiale, i commercialisti devono offrire sempre più una consulenza globale e specialistica. Conseguentemente, diventa fondamentale la partecipazione della professione italiana al processo normativo e di standard setting internazionali in tutte le fasi del complesso iter di emanazione di direttive e regolamenti, in particolare nell’area della revisione, del reporting e della formazione professionale. E diventa, dunque, fondamentale il ruolo di coloro che, all'interno delle organizzazioni internazionali, partecipano alla formazione e alla definizione degli standard, facilitando l'emergere delle esigenze della professione contabile italiana.

Crisi d’impresa al primo test per sindaci e revisori

Per sindaci e revisori è già tempo di verificare l'adozione degli idonei assetti organizzativi adeguati alle esigenze del nuovo codice della crisi. Tale obbligo è sancito espressamente dall'articolo 14 del dlgs. n. 14/2019 e impone agli organi di controllo societari, al revisore contabile e alla società di revisione, di verificare che l'organo amministrativo della società si sia dotato di strumenti che gli permettano, costantemente, di effettuare tutta una serie di valutazioni di tipo organizzativo e gestionale tali da prevenire possibili segnali di crisi.

 

Analisi di bilancio e revisione contabile nella due diligence

La due diligence è l’attività con cui chi intende acquisire una determinata azienda cerca di procurarsi maggiori informazioni sulla stessa, così da ottenerne una rappresentazione più precisa. In tale ambito, trovano ampio spazio sia le tecniche di analisi di bilancio, sia quelle adottate per la revisione contabile. L’analisi di bilancio dovrebbe partire dall’esame degli indici di redditività, per comprendere i tempi di recupero dell’investimento, per poi estendersi all’esame delle poste patrimoniali e dell’indebitamento. La revisione contabile ha il compito di verificare le informazioni desunte dall’analisi di bilancio e di chiedere riscontri ai soggetti esterni che operano con l’impresa.  

 

 

Ricerca e sviluppo: certificazione contabile obbligatoria per il credito maturato nel 2018

Credito d’imposta R&S, certificazione della documentazione contabile per tutti: la legge di Bilancio 2019 ha esteso l’obbligo della certificazione, rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, anche alle imprese con bilancio certificato, prima esonerate. Se, in precedenza, il mancato rilascio della certificazione nei termini di legge, costituendo una violazione di natura formale, non inficiava il diritto al bonus, ora l’utilizzabilità del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo è espressamente subordinata all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione. 

 
 

Crisi d’impresa: attenzione alla pianificazione della revisione

In materia di revisione legale, le novità del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza non portano sostanziali cambiamenti all’attività di controllo. Peculiare attenzione dovrà, però, essere posta alla pianificazione della revisione, per tenere conto di un possibile diverso assetto organizzativo della società, con conseguente rivalutazione dei rischi di errori significativi. Andrà, poi, considerato il rischio di frode che potrebbe generarsi in presenza di pressione sugli amministratori, intenti a migliorare la stabilità finanziaria o la redditività della società, di uno scarso approccio ai nuovi sistemi di alert e della convinzione che non si stia commettendo la frode, perchè si agisce nell’interesse della società sottraendola ad immediate procedure giudiziali o extragiudiziali di componimento della crisi.

 

Piccole e Medie Imprese: come prepararsi alla quotazione in borsa

Le piccole e medie imprese che intendono quotarsi in un mercato regolamentato o in un Multilateral Trading Facility – MTF, data la complessità organizzativa dell’operazione, devono preventivamente valutare il complesso degli adempimenti che porteranno ad una profonda trasformazione aziendale. In particolare, le aziende devono preparare l’offerta pubblica, scegliere il mercato di quotazione, selezionare il team di consulenti, nonché valutare procedure e tempi. Le PMI che si quotano nel 2018 potranno, inoltre, beneficiare di un credito d’imposta sulle spese sostenute per la quotazione, pari al 50%, e fino ad un massimo di 500.000 euro. Come scegliere il mercato più adatto in cui quotarsi?

 

Partecipazioni societarie: quando valutarle con il metodo del patrimonio netto

In base alle disposizioni del codice civile, il redattore del bilancio può applicare il metodo del patrimonio netto alle immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o collegate. È necessario, però, che siano rispettati alcuni requisiti previsti dalla legge: l’iscrizione della partecipazione tra le immobilizzazioni finanziarie e la verifica della quota di partecipazione detenuta nell’impresa, ovvero la possibilità di esercitare sulla stessa un’influenza dominante o notevole.

Bilancio consolidato dei gruppi di dimensioni minori: quando deve essere redatto

I gruppi di dimensioni minori possono non predisporre il bilancio consolidato fino a quando non superano le soglie quantitative definite nella normativa di riferimento. L’obbligo di redazione del bilancio consolidato decorre dall’esercizio in cui i limiti previsti risultano superati, con conseguenti importanti impatti di carattere organizzativo e anche di governance; nei limiti del possibile, è quindi opportuno che la direzione di un gruppo valuti - già in concomitanza con la chiusura del bilancio 2018 - la possibilità di superamento dei limiti dimensionali al 31 dicembre 2019, ove abbia usufruito di questa clausola di esonero nell’esercizio appena chiuso.

 

Revisori legali: la verifica dei saldi di apertura in assenza di bilancio revisionato

La verifica dei saldi di apertura di bilancio, in linea con quanto previsto dal principio ISA Italia 510, deve essere svolta dal revisore che ha acquisito un nuovo incarico ai fini dell’espressione del giudizio sul bilancio. In tal caso il professionista si troverà a eseguire attività aggiuntive rispetto a quelle che svolgerebbe in caso di incarico continuativo; procedure che risulteranno sicuramente più estese nei casi in cui il bilancio relativo al precedente esercizio non sia stato assoggettato a revisione.

I requisiti dell’indipendenza e dell’obiettività del revisore legale

L’indipendenza e l’obiettività sono senza ombra di dubbio requisiti basilari e indispensabili (specialmente ai fini del corretto esercizio dello “scetticismo professionale”) che un revisore legale, un sindaco-revisore o una società di revisione devono possedere.

 

Le attività preliminari all'accettazione dell'incarico

Sindaci-revisori, prima ancora di accettare l'incarico, devono valutare il rischio dell'incarico, l'indipendenza, i corrispettivi e le risorse necessarie. I principi di revisione e le norme sul controllo di qualità impongono al revisore di stabilire direttive e procedure al riguardo e di documentare le attività svolte.

 

La revisione dei debiti finanziari

A differenza di quelli commerciali, l'operazione può risultare più complessa qualora ricorrano le condizioni per la valutazione secondo il criterio del costo ammortizzato. In maniera sintetica, ecco gli elementi da considerare a fronte di tali poste di bilancio.

Spesso le imprese, specie in fase iniziale, con il solo capitale e il flusso finanziario auto-generato non sono in grado di adempiere a tutte le obbligazioni. Ricorrono quindi a strumenti di supporto finanziario che si traducono a livello di bilancio in debiti finanziari, in molti casi di durata superiore a 12 mesi

La revisione dell'iscrizione delle immobilizzazioni immateriali

Una delle voci a più alto rischio intrinseco nell'ambito della revisione del bilancio è sicuramente questa. Il presente contributo individua alcuni dei principali controlli che devono essere svolti dal revisore per verificare la correttezza dell'imputazione.

Le immobilizzazioni immateriali in bilancio si possono suddividere in tre macro categorie: oneri pluriennali, beni immateriali e avviamento. 

Reazione di sindaci e revisori per anomalie e carenze di revisione

Nello svolgimento delle verifiche periodiche dedicate anche all’attività di vigilanza, è possibile che emergano situazioni dubbie, violazioni, errori e perfino frodi, al verificarsi delle quali il collegio sindacale non può restare inerme.

Combinando assieme i principi di comportamento del collegio sindacale e i principi di revisione, si scorgono reazioni similari che il collegio sindacale incaricato anche della REVISIONE LEGALE, deve assumere quando, nel corso delle verifiche periodiche, prende atto di anomalie, carenze o violazioni

La revisione dei fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Per fatti intervenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio si intendono quegli accadimenti positivi o negativi per l’impresa, che si manifestano tra la data di chiusura e la data di formazione del bilancio d’esercizio. Questi fatti, a seconda della loro natura, richiedono in specifiche situazioni l’obbligo del loro recepimento nel bilancio in chiusura.

Isa Italia 530: campionamento e tecnica Monetary Unit Sampling

L’adozione dell’approccio al rischio nello svolgimento dell’attività di revisione si sostanzia nell’utilizzo di tecniche di campionamento le quali implicano la raccolta di elementi probativi non sull’universo delle rilevazioni aziendali, ma esclusivamente su alcune. In altre parole, il revisore, laddove le operazioni e le rilevazioni aziendali da considerare siano particolarmente numerose, tanto da non poter essere verificate nella loro interezza, ne analizza un sottoinsieme

La revisione dei beni in leasing

Come noto, i principi contabili nazionali prevedono l’iscrizione dei beni in locazione finanziaria con il metodo c.d. patrimoniale. Si tratta, in altri termini, di una rappresentazione che imputa gli effetti della locazione finanziaria nel solo conto economico, senza alcuna iscrizione del cespite in stato patrimoniale. 

Perdita di valore e revisione delle immobilizzazioni materiali

Come noto, il Codice Civile prevede che qualora un'immobilizzazione iscritta nell'attivo di stato patrimoniale risulti durevolmente di valore inferiore rispetto al suo valore netto contabile (valore di acquisto o produzione al netto anche del fondo svalutazione), il suo valore debba essere riadeguato.

Timing del processo di revisione

L'attività di pianificazione si conclude con la stesura del programma di revisione. Così come sancito dall'ISA 300, infatti, nel momento di definizione della strategia di revisione, il revisore deve identificare le caratteristiche dell'incarico determinandone l'ampiezza, fissandone gli obiettivi, considerandone i fattori che possono indirizzare il lavoro di revisione e valutandone i risultati dell'attività preliminare relativa all'accettazione e mantenimento dell'incarico.

Funzione di revisore e sindaco, distinguo di ruoli e compiti

Capita molto spesso che, nell'organizzazione della struttura di controllo della vita di una società, debbano convivere e condividerne, conseguentemente, le problematiche sia il revisore (o la società di revisione) che il collegio sindacale.

Il ruolo del rischio intrinseco nella revisione

L’approccio al rischio, sul quale l’intera attività di revisione si fonda, postula una probabilità di errore nella formulazione del giudizio del revisore. Parafrasando l’ISA Italia 200, infatti, il rischio di revisione può essere inteso come la probabilità di esprimere un giudizio di revisione inappropriato, laddove il bilancio sia affetto da scostamenti significativi di informativa.

Due diligence finanziaria nella revisione legale

La due diligence è un processo investigativo necessario per il compimento consapevole di numerose operazioni o scelte aziendali. Assirevi, con il documento di ricerca n.185, affronta il tema della due diligence finanziaria, con particolare attenzione alle caratteristiche e all’inquadramento nel contesto dell’attività del revisore legale dei conti.

 

 

Pianificazione e corretta esecuzione delle procedure di conferma esterna negli incarichi di revisione contabile

Nello svolgimento degli incarichi di revisione contabile, nell’ambito delle procedure previste dai vigenti principi di revisione internazionale (ISA Italia), assumono fondamentale importanza le procedure di revisione consistenti nell’inoltro di lettere di conferma a terzi, nella prassi conosciute come “circolarizzazione”.

Responsabilità dei revisori, sanzioni amministrative e penali

L’argomento non è solo importante come generale conoscenza del tema, ma necessario per chi svolge questa professione dati i notevoli rischi che essa comporta.

In questo capitolo vedremo sia le sanzioni generalmente applicabili dal d.lgs. 39/2010 che quelle specifiche per chi svolge esclusivamente questo ruolo e quelle applicabili in caso sia il Collegio Sindacale a svolgere l’incarico relativo in aggiunta alle proprie competenze.
Non tratteremo in modo approfondito il processo istruttorio a carico dei revisori

Le verifiche periodiche del revisore legale

L’art. 14, c. 1, lett. b) del d. lgs. 39/2010 richiede al soggetto incaricato della revisione legale di verificare, nel corso dell’esercizio, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Infatti i principi di revisione prevedono delle verifiche periodiche la cui frequenza è determinata dalla valutazione del rischio di revisione che il revisore farà in sede di pianificazione.

Lo scetticismo professionale del revisore legale.

Il revisore legale o la società di revisione legale che effettuano la revisione legale dei conti esercitano nel corso dell’intera revisione lo scetticismo professionale, riconoscendo la possibilità che si verifichi un errore significativo attribuibile a fatti o comportamenti che sottintendono irregolarità, compresi frodi o errori.

Carte di lavoro del revisore legale

A differenza dei verbali dei sindaci, le carte di lavoro dell’organo di revisione non sono accessibili ad amministratori e soci della società sottoposta a revisione legale. Tali documenti sono di proprietà dei revisori.

La loro funzione è di documentare il processo logico che ha portato all’espressione del giudizio sul bilancio.

La revisione delle valutazioni di magazzino e verifica delle Rimanenze

Le rimanenze sono una delle poste di bilancio a maggior rischio intrinseco.

Il revisore, dopo l'asserzione dell'esistenza e della competenza, deve verificarne la loro corretta valorizzazione. Il magazzino è senza dubbio una delle poste che deve essere esaminata con più attenzione, in quanto si tratta di una delle voci di bilancio che meglio si presta per porre in essere specifiche politiche di bilancio.  

Il presente contributo esamina in sintesi le principali verifiche che devono essere condotte.

Il nuovo Codice Etico dei revisori legali per gli incarichi dal 1.1.2019

Il concetto di “etica fa riferimento a quella serie di norme morali finalizzate a orientare i comportamenti umani latu sensu. Se tale concetto si declina rispetto allo svolgimento di una certa attività professionale e nello specifico a quella di revisione legale, appare evidente come l’etica possa essere concepita quale nucleo di norme comportamentali tese necessariamente a indirizzare lo svolgimento dell’attività al fine di garantire una convergenza tra revisione e aspettative degli stakeholder.

Il controllo interno della qualità del revisore legale

Il controllo della qualità del lavoro di revisione legale è un aspetto di primaria importanza sia per il revisore legale che per l’autorità a cui la legge affida il compito di vigilanza e controllo della qualità dell’incarico di revisione legale.

Il controllo della qualità del lavoro di revisione legale può essere:

  • interno”, qualora venga svolto dallo stesso revisore titolare dell’incarico di revisione legale;
  • esterno”, nel caso in cui venga svolto da un “controllore” terzo, appositamente incaricato dal MEF.

     

Amministratori e organi di controllo delle imprese: obblighi, compiti e responsabilità

I nuovi obblighi, compiti, doveri e responsabilità degli Amministratori e degli Organi di Controllo nelle imprese” vengono affrontati dall’Accademia Romana di Ragioneria nella nota operativa n. 11/2019. La riforma organica della crisi d’impresa ha introdotto una serie di misure volte a sensibilizzare gli organi di amministrazione e controllo delle imprese che permettano di attuare tutte le misure e gli strumenti necessari atti a segnalare lo stato di difficoltà economiche -finanziarie dell’imprese al fine della loro continuità

La management letter alla direzione sul sistema di controllo interno

Qualora nell`ambito dell`analisi del sistema di controllo interno individuasse carenze significative, il revisore deve comunicarle all`amministratore ed al direttore amministrativo (CFO) (e all`audit commitee, se istituito). 

Le carenze possono riguardare l`impostazione dei processi analizzati, o l`insufficienza e inefficacia delle attività di controllo implementate, al fine di ridurre i rischi di errori e salvaguardare l`efficacia e l`efficienza del processo.

 

Isa Italia 570 e rispetto del presupposto della continuità aziendale

La continuità aziendale può essere intesa come l'attitudine dell'azienda a perdurare nel tempo mantenendo un equilibrio durevole, declinato nella sua triplice accezione di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Attualmente, il tema della continuità è ampiamente dibattuto, anche a causa della nuova disciplina in tema di crisi d'impresa. 

Sindaci e revisori: pubblicate le regole per l'adeguata verifica della clientela

Nelle linee guida antiriciclaggio in materia di valutazione del rischio, adeguata verifica della clientela, conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni destinate agli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, il CNDCEC spiega come i membri degli organi di controllo societario e del revisore devono effettuare l’adeguata verifica della clientela, distinguendo tra sindaci privi di funzione di revisione, sindaci con funzione di revisione e revisori. Il documento elenca anche le idonee regole per i controlli interni e la revisione legale degli enti non profit e degli enti locali.

Organo di controllo e numero di dipendenti: come si calcolano?

Uno dei parametri da considerare per verificare la necessità di nominare l’organo di controllo o il revisore riguarda il numero di dipendenti.

In questo articolo vediamo come si calcolano.

 

Le attività di revisione delle operazioni con “parti correlate”

Ai fini della revisione contabile del bilancio, il revisore deve anche verificare la correttezza delle asserzioni della direzione riferite alle cosiddette “parti correlate” al fine di concludere se il bilancio, per quanto influenzato da tali rapporti, fornisca una rappresentazione corretta.

Per tale ragione egli deve svolgere procedure di revisione tese a indagare la sussistenza di rischi di errori significativi associati ai rapporti e alle operazioni con le  “parti correlate”, nonché valutare tali operazioni nell’ambito delle attività di individuazione e valutazione dei rischi di frode.

Le tipologie di giudizio sul bilancio del revisore

Secondo il principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 200 (“Obiettivi generali del revisore indipendente …”), “La finalità della revisione contabile è quella di accrescere il livello di fiducia degli utilizzatori nel bilancio

Ciò si realizza mediante l’espressione di un giudizio da parte del revisore in merito al fatto se il bilancio sia redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al quadro normativo sull’informazione finanziaria applicabile.

Tale giudizio riguarda il fatto se il bilancio sia presentato correttamente, in tutti gli aspetti significativi, ovvero fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità al quadro normativo di riferimento.

Le attestazioni della direzione sul bilancio

Per il giudizio del revisore al bilancio d’esercizio è necessario acquisire l’attestazione scritta della direzione societaria. Tale documento, recita il principio di revisione ISA Italia 580 ,“deve” essere espressamente richiesto dai revisori immediatamente prima di esprimere il loro giudizio sul bilancio dell’esercizio.

Attività di revisione con eventi successivi alla chiusura d'esercizio

Il bilancio può essere influenzato da eventi che si verificano dopo la chiusura dell'esercizio. Tali eventi hanno, in taluni casi, un impatto determinante e pertanto, benché intervenuti successivamente, devono trovare evidenza all'interno del bilancio. Una mancata rappresentazione, infatti, potrebbe inficiare la stessa veridicità dell'informativa.

Codice della Crisi d’Impresa: gli strumenti per prepararsi alle novità

Pochi mesi fa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'inolvenza. La riforma, rivolta a tutte le società di capitali che rientrino in alcuni parametri minimi (ad oggi almeno 4 mln di ricavi o di attivo patrimoniale e con più di 20 dipendenti) si è posta l’obiettivo di garantire un più rapido intervento in caso di peggioramento delle performance dell’impresa, creando parallelamente le condizioni a che il suddetto intervento possa essere risolutivo.

Bilancio e continuità aziendale: per le piccole imprese il controllo interno diventa moderno ed evoluto

La continuità aziendale costituisce un elemento fondamentale per il bilancio d’esercizio. La riforma della crisi d’impresa ha ampliato i doveri degli amministratori e degli organi di controllo sulla prevenzione della crisi, situazione che può minare il presupposto della continuità aziendale. 

Significativita’ della revisione

Nel processo di revisione contabile da parte delle imprese sui propri bilanci, assume un’importanza fondamentale il concetto della “significatività” dell’errore: si cerca, quindi, di definire la “qualità” e le conseguenze che questo errore potrebbe avere sul bilancio e sulle scelte dei soggetti che lo utilizzano.

Nuovi incarichi di revisione: come verificare i saldi di apertura del bilancio

Per ogni nuovo incarico, il revisore dovrà necessariamente svolgere opportune procedure di verifica sui saldi di apertura del bilancio, utilizzando il principio di revisione ISA Italia n. 510 “Primi incarichi di revisione contabile - Saldi di apertura”. Il principio detta le regole di riferimento sia nel caso in cui il bilancio del precedente esercizio sia stato revisionato da un altro revisore, sia nel caso in cui lo stesso non sia stato oggetto di revisione contabile.

Crisi di impresa: l’importanza del controllo di gestione e della tesoreria aziendale

La riforma della legge fallimentare introduce una procedura per misurare il rischio di insolvenza delle imprese, basata sull’utilizzo di specifici indicatori predittivi della crisi d’impresa. Le peculiarità delle misure proposte rendono sempre più importanti il controllo di gestione e la tesoreria aziendale nella raccolta e gestione dei dati necessari per il calcolo degli indicatori proposti. Questo comporta, necessariamente, un aggravio dei costi per le imprese, e soprattutto per le PMI, che avranno la necessità di inserire figure formate per implementarlo e, inoltre, saranno indotte anche ad avvalersi di strumenti informatici specifici

Il revisore deve comunicare le carenze del controllo interno

Il Revisore deve comprendere quegli aspetti del controllo interno dell’impresa che sono rilevanti ai fini della revisione contabile del bilancio.

Allo scopo di procedere in maniera organica alla trattazione dell’argomento è tuttavia opportuno, in primis, su alcune definizioni e concetti di base inerenti al “controllo interno”

 

Revisione legale: quando un efficace controllo interno riduce i rischi

Il grado di affidabilità del sistema interno di controlli delle aziende ha un notevole impatto sull’ampiezza e sul livello di approfondimento della revisione dei conti. Se per le imprese di grandi dimensioni l’affidabilità è maggiormente garantita, più complicata è la situazione per le piccole e medie imprese, dove l’attività di controllo non è formalizzata. In entrambi i casi, un sistema giudicato affidabile dal revisore riduce l’attività di controllo legale dei conti. 

Controllo qualita’ nella revisione: la vigilanza del MEF dal 2020

La normativa vigente (in tema di controllo di qualità dei revisori legali (DLgs. 39/2010, come emendato dal DLgs. 135/2016)  prevede  che il Ministero dell’Economia e Finanze, sentita la Consob, emani un decreto attuativo delle disposizioni dell’art. 20 definendo, in particolare, i criteri:

a)     per lo svolgimento del controllo di qualità;

b)     per la selezione delle persone fisiche incaricate di svolgere i controlli;

c)     per la redazione della relazione contenente gli esiti dei controlli e le eventuali raccomandazioni.

Antiriciclaggio: da fine luglio i controlli negli studi dei professionisti

L’autovalutazione del rischio dello studio professionale è oggetto della regola tecnica n. 1 emanata dal CNDCEC, che individua la metodologia per la valutazione del pericolo cui sono esposti i commercialisti destinatari della normativa antiriciclaggio nell’esercizio dell’attività.

I creditori pubblici “segnalano” la crisi

Il procedimento di allerta posto dal Nuovo Codice della crisi di impresa a tutela della salvaguardia della continuità aziendale attraverso la tempestiva segnalazione dello stato di crisi, oltre a prevedere obblighi precisi in capo agli organi di controllo societari, al revisore contabile e alla società di revisione, nell'ambito delle funzioni previste dall'art. 14 del Codice della crisi, investe i creditori pubblici qualificati (Agenzia delle Entrate, INPS e agente della riscossione) dello stesso onere.

Rapporti con il precedente revisore e lettera di manleva

L'ISA Italia 510 impone al revisore che accetta un nuovo incarico di acquisire sufficienti e appropriati elementi probativi in relazione ai saldi di apertura. In particolare, il revisore entrante dovrà essere capace di escludere con ragionevole certezza che: 1) questi ultimi siano affetti da errori significativi; 2) il quadro finanziario sull'informativa applicabile (e quindi i principi contabili) sia stato disapplicato dalla società nell'esercizio precedente.